NOSTRA SIGNORA DI BONARIA
Patrona massima della Sardegna protettrice dei naviganti
O dolcissima Regina della Sardegna, ascoltate benigna le nostre umili preghiere.
Voi, inviandoci prodigiosamente nel 1370 il bel Simulacro, quale pegno di amore materno, non smentiste poi mai le vostre delicatezze a chi fidente vi invocò.
Voi veniste tra le procelle del mare: guardate in quale mare di malanni, di guerre, odi, orrori, miserie ci troviamo: sedate tante tempeste.
Ci recaste Gesù, luce di verità, fiamma d’amore: sia Egli sempre per noi luce divina che ravvivi la fede e infiammi i nostri cuori.
Dal trono di gloria che i figli devoti vi prepararono in Bonaria, stendete lo scettro regale e date pace al misero mondo: date pietà, purezza, carità a noi tutti: date gloria e trionfi alla Santa Chiesa; proteggete sempre la vostra Italia che si gloria d’avervi amabilissima regina.
Concediamo l’indulgenza parziale a coloro che reciteranno questa bella preghiera dell’Arcivescovo Ernesto Maria Piovella.
Cagliari, 25 marzo 1970
